Ignazio appartiene a quella "Razza" che la scultura la fa per forza di levare.
Scultori che oltre alla sensibilità ed intelligenza, mettono in confronto forza e fatica,
calli e sudore. Razza in via d'estinzione, se ci guardiamo attorno troviamo ben pochi
esemplari in circolazione. La materia di questa scultura, pietra o granito che sia, ha una
propria forza o anima con la quale bisogna entrare in sintonia, bisogna "viverla" per cavarne qualcosa di buono. Ignazio lo sa bene avendo frequentato tanti Picasass Viggiutesi ...
Guardare il lavoro di un giovane, capirne la formazione, la ricerca, l'indirizzo preciso per
definire l'identità è compito primario per chi scrive, e segno di vera partecipazione al lavoro,
corresponsione ad intuizioni seriamente espresse e sviluppate con un'attenzione che non usa
le frasi fatte e profuse all'ingrosso. Sono convinto che ciò possa costruire una delle basi sulle
quali fondare la costruzione della personalità di un nuovo Artista che si arricchisce in egual
misura di approfondimenti tecnici ...
L'emozione del corpo e della sintesi Campagna è venuto in Lombardia a quattordici
anni, lasciando alle spalle il sole pietroso della sua Sicilia e i profumi del mare.
Eppure, di quella solarità classica e di quella dolcezza mediterranea, la sua mano e la
sua immaginazione sono ancora fervide e palpitanti, anche se si direbbe che, qui al
nord, la sua sensibilità abbia respirato qualcosa di romanticamente spigoloso, di irto e
di scabro.
Ne è sortito un linguaggio scultoreo cadenzato e robusto una sorta di meditativa sintesi d'immagine ...
L’uomo e la natura sono i riferimenti tradizionali della ricerca plastica. Ignazio Campagna non si sottrae a questa consuetudine che anzi sviluppa con una propria originalità. Questi due elementi, o temi, costituiscono infatti il substrato di buona parte della sua ricerca: a volte sono affrontati nella loro singolarità, ma, più spesso si trovano intrecciati in una sorta di metamorfosi o compenetrati in composizioni che ne mutuano i valori formali senza referenze dirette e riconoscibili.
Il sottile intreccio che si manifesta in queste opere ...
Ignazio Campagna è scultore di lucida visionarietà, cui corrisponde un linguaggio plastico vigoroso, ma nel contempo controllato e portato ad una severa essenzialità dei volumi, piani e linee. Queste ultime tendono a comprimere ulteriormente la struttura con dettagli a tendenza geometrica che acuiscono le tensioni all'interno del modellato e nei confronti dello spazio. L'artista da sempre dimostra uno specifico interesse verso la mitologia ed i tanti personaggi che la interpretano, ma vi accede con spirito critico ed evidenti inflessioni tautologiche ...
“Celebrare, ecco si! Destinato a celebrare saturi come bronzo dal silenzio della pietra” (Rilke). La scultura è, per il mio privato immaginario, un’arte energetica che richiede la massima coordinazione della mente e della mano, dell’energia dei neuroni e della forza dei muscoli. Rende morbida la dura pietra, trasforma la materia nella leggerezza del significato. Transustanzia il geologico in spirituale. Un’arte siffatta ha in sé qualcosa di prometeico e d’ orfico: nasce da una bruciante passione e la domina, addomesticandola ...