Scrivono di lui - Floriano Bodini


Guardare il lavoro di un giovane, capirne la formazione, la ricerca, l'indirizzo preciso per definire l'identità è compito primario per chi scrive, e segno di vera partecipazione al lavoro, corresponsione ad intuizioni seriamente espresse e sviluppate con un'attenzione che non usa le frasi fatte e profuse all'ingrosso. Sono convinto che ciò possa costruire una delle basi sulle quali fondare la costruzione della personalità di un nuovo Artista che si arricchisce in egual misura di approfondimenti tecnici e di linguaggio (il non mai troppo lodato"Mestiere"!) che degli scambi fra passato e presente, fra generazioni attuali e personalità già evidenziate.

E ciò con i rischi che possono derivare dall'interpretazione di una materia magmatica come l'oggi, confusa da mode e giochi di mercato dei quali darà la giusta misura naturalmente la storia facendo decantare (e decadere) la inutile zavorra.

Credo allora che il nostro procedere possa snodarsi fra espressione e riflessione, facendo ascendere a queste categorie, che ben interpreta l'oggi, gli atteggiamneti di fondo dello scultore, Campagna, che così vive il quotidiano filtrandone le emozioni.

Vive e opera a Varese, e ciò non è privo di significati, pensando a una Terra ricca di eredità storica e di cultura, segnata dal lavoro di personalità quali Grandi, Butti, Pellini e di tutti gli altri artisti che hanno avuto nella zona rilievo, facendo grande questa verde provincia del nostro "Bel Paese".

Ignazio Campagna viene da una civiltà solare e mediata, nato a Bagheria nel cuore del Mediterraneo. I suoi antenati sono dunque classici, propenendoci egli una scultura fatta di ritmi sereni e placati, con una vena riflessiva, nostalgicamente rivolta a ritrovare il segno composto e severo della forma arcaica.

Nel presente trova aspirazioni e affinità in Maestri che come Moore, Marini, Wotruba e Negri lo guidano verso i ritmi cadenziati, liricamente enunciati che chiudono nella forma del presente i ricordi e i frammenti di antiche civiltà.
La sua strada continua in questa precisa direzione, che ha nella pietra il necessario tramite per farsi scultura

Floriano Bodini, Milano 1992.

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Invito Mostra

Museo Enrico Butti di Viggiù
Dal 28 Aprile al 27 Maggio


a cura di ETTORE CERIANI.

Opere di IGNAZIO CAMPAGNA - MASSIMO CONCONI - EMILIO CORTI - MARCO ZANZOTTERA
Martedì e Giovedì ore 14.00 - 18.30 Mercoledì e Venerdì 14.00 – 17.30 | Sabato e Domenica ore 09.30 – 12.00 e 15.00 – 18.00 Chiuso 1° Maggio Museo E. Butti Viggiù Viale Varese N° 2 - tel. 0332 486510 o email a info@campagnaignazio.it