Ignazio Campagna è scultore di lucida visionarietà, cui corrisponde un linguaggio plastico vigoroso, ma nel contempo controllato e portato ad una severa essenzialità dei volumi, piani e linee.
Queste ultime tendono a comprimere ulteriormente la struttura con dettagli a tendenza geometrica che acuiscono le tensioni all'interno del modellato e nei confronti dello spazio.
L'artista da sempre dimostra uno specifico interesse verso la mitologia ed i tanti personaggi che la interpretano, ma vi accede con spirito critico ed evidenti inflessioni tautologiche.
Ricollegarsi ad antiche memorie e leggende serve a fornire una carica simbolica che esula dal tempo ed offre poetica continuità alla vicenda umana.
la figura, soprattutto quella della donna, è per Campagna la forma subliminale, poiché rappresenta - per la sua ricchezza interiore e per l'unitarietà in cui si amalgamano dati psichici e fisici - l'unicum entro cui si concentrano le varie fasi della storia dell'uomo.
I suoi costanti riferimenti ad un passato in cui realtà e leggenda trovano reciproche giustificazioni va letto come la necessità dell'uomo, di trovare, indipendentemente dall'epoca, una soluzione trascendente alle difficoltà dell'esistenza.
Ettore Ceriani, Luglio 2010